72mq, una piccola architettura,
una grande scultura. La dimensione di questa casa di vacanza
ha permesso di approfondire la ricerca del dettaglio, sia
nel progetto che nella sua realizzazione: l'intera costruzione
è il risultato di due calde estati di lavoro con 3 colleghi-architetti
decisi a provare il vero peso del mattone. Il pensatoio
è localizzato in un uliveto a forte pendenza, sotto il centro
medievale di Scarlino in Maremma. Visto che il lotto è orientato
verso nord e soffre di diverse ore di ombra d'inverno, s'è
preferito vestire gli spazi giorno con una pelle in vetro:
le vetrature vengono protette da un frangisole, composto
di una serie di tronchi grezzi ed irregolari che permettono
un divertente gioco di ombre e luci. Formalmente il vestito
di legno conferisce all'insieme un aspetto monolitico, e
viene tagliato dove occorrono ingressi o vista panoramica.
Le forti escursioni termiche nel periodo estivo vengono
smorzate da un sistema a tetto ventilato. La configurazione
della copertura è leggibile dall'esterno e risponde contestualmente
alla richiesta comunale di copertura di tipo tradizionale
(il tetto a falda) con un linguaggio moderno (il sottostante
tetto piano). 7 ettari di uliveto circondano la piccola
costruzione e questo contrasto di scala ha suggerito lo
'spazio barragan': una stanza esterna, protetta ed intima,
con un solo lato aperto sul panorama. Una seconda terrazza
è aggiunta al lato opposto della casa, in modo da avere
sempre una zona ombreggiata nelle ore estive. Per rendere
gli spazi interni leggeri e luminosi, sono previsti una
struttura portante in acciaio e delle grandi superfici in
vetro. I materiali esterni invece cercano l'integrazione
con l'intorno: un muro in pietra faccia-vista costituito
dagli inerti dallo scavo di fondazione, un tetto-giardino
e un tetto a falda con coppi ed embrici di recupero. Il
clima interno è condizionato in modo naturale da un 'erdkanal':
in un tubo interrato, lungo 35m, l'aria scambia calore in
profondità e viene soffiato negli ambienti interni.