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three public squares in Reggio Emilia
double phase competition
date: december 2004 / january 2005
client: municipality of Reggio Emilia
quantities: 3 squares, 19.000m2
collaboration: Acme architetture
     
three public squares in  Reggio Emilia  

The design approach adopted for the competition of three public squares in Reggio Emilia led to the development of a method that could be applied to diverse areas of the program. The method (defining nodes–active urban fabric–paths) emulates the rule of fractals, in which a structure repeats at different scales, as in a Chinese box; the spaces are read and reinterpreted through the application of the method itself. This design approach strives to maintain formal coherence and a unity of purpose: in recognising the potential structural deficiencies, each of the three public squares experiences an intervention aimed at restoring a sense of balance between its nodes–active urban fabric–paths.

PIAZZA PRAMPOLINI

All'interno della città, la piazza vede già consolidata la sua funzione di nodo urbano all'interno del tessuto attivo; l'intervento conferma la sua natura e la sua scala di 'interno urbano-puntuale'. Per sviluppare la funzione di 'salotto della città, viene aumentata percettivamente l'aspettativa verso la piazza dotando il sistema degli ingressi di sentieri di luce che ricuciono l'area al suo intorno immediato. L'asse esistente è rafforzato dall'orientamento delle panchine: l'area del transito descrive quella della sosta, una piastra attrezzata in modo versatile da una serie di strutture verticali estensibili, attrezzabili e illuminanti.

PIAZZA MARTIRI DEL 7 LUGLIO

L'intervento mira alla creazione, nelle tre piazze, di un tessuto attivo, ristabilendo una gerarchia tra gli spazi, mettendoli in connessione e permettendo una leggibilità delle piazze come un'unica entità sia in senso longitudinale che trasversale. Si intende conferire riconoscibilità e identità al luogo armonizzandone l'aspetto scenico con un unico gesto progettuale. Il linguaggio è quello teatrale. Un sistema di pali regge diverse funzioni e unifica le aree. E' teatrale anche la possibilità di connotarli di volta in volta in maniera diversa, di renderli a seconda delle esigenze, luci, elementi verdi, fontane.

PIAZZA MORANDI

La proposta intende rispondere all'esigenza di connessione e riorganizzazione dell'area creando un percorso di stimolo alla nascita di un tessuto attivo: oltre il collegamento tra i poli nasce, a macchia d'olio, in maniera 'naturale', un'area vitale che si presenta con caratteristiche tali da diventare col tempo una zona con capacità attrattiva autonoma, in cui stare oltre che da attraversare. Ai percorsi ciclabile e carrabile già esistenti si affianca una serie di percorsi pedonali dall'andamento ramificato che, senza prescrivere direzioni obbligate, ma anzi lasciando ampio margine di libertà si scelta sui tragitti a chi li attraversa, recepiscono la natura di aree della città tutte ancora da definire. Aree vaghe, "terraine vague".

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