Per ottimizzare il budget e
distribuire le diverse zone della biblioteca il progetto
non demolisce completamente l'ex fabbricato produttivo-commerciale,
ma ne ritaglia al centro uno spazio pubblico a corte, una
zona-filtro di distribuzione in continuità con l'area pedonale
esistente. La scelta è stata guidata dalla situazione esistente:
un luogo abbastanza nascosto che ha bisogno di essere segnalato,
un edificio che grazie alla sua copertura a shed ha ottime
caratteristiche d'illuminazione ed è predisposto per accogliere
pannelli solari, un piccolo giardino pubblico stretto tra
i due edifici da cui avverrà l'accesso alla biblioteca.
La parziale demolizione ed il nuovo volume creano una corte
con portico che esce dall'edificio fino ad incontrare l'accesso
dell'antistante edificio comunale, in modo da creare una
piazza, un luogo di passaggio ma anche di sosta ed incontro.
In fondo alla corte abbiamo localizzato la caffetteria che,
nella bella stagione, può allargarsi con i tavoli all'aperto.
A piano terra si trovano le due ali dell'edificio esistente
con le zone più frequentate da un pubblico eterogeneo. A
livello interrato sono localizzati gli spazi più protetti
per la consultazione di video, DVD e CD musicali, l'archivio
storico ed i servizi. Il primo e secondo piano del nuovo
edificio sono riservati alla lettura ed allo studio. L'originale
sistema di brise-soleil, oltre a permettere l'ombreggiatura
estiva, conferisce alla nuova biblioteca un aspetto dinamico
e 'parlante'. Le grandi lettere sono formate da pannelli
di legno sagomati che possono scorrere su apposite guide
in modo da poter essere regolate secondo le esigenze del
pubblico e le stagioni.