Obiettivo principale nella progettazione è stato quello di riconsegnare alla città il rapporto con il mare, che in questo tratto del porto si è perso. Il progetto prevede che la vecchia centralità che risiedeva nella relazione di tipo utilitaristico fra l’uomo e il mare si evolva in una centralità di indirizzo contemporaneo, basata sul potenziamento della ricettività e sulla commistione delle funzioni: solo in questo modo, garantendo al tempo stesso la vita e l’attività degli ‘artigiani del mare’ da un lato e l’utilizzo dello spazio in senso ludico-culturale (svago, relax, eventi culturali) dall’altro, si può pensare di risolvere l’attuale mancanza di quell’ identità particolare di questo tratto di Siracusa. Porto e diporto devono diventare di fatto le due macrocategorie alle quali rilegare le funzioni del nuovo waterfront.