L’idea principale consiste nel ricreare uno spazio urbano su due livelli approfittando dell’andamento del terreno senza intervenire con nuovi scavi ma costruendo in modo naturale solo per addizione. Una piazza d’ingresso che segue il disegno della città come una lingua, si inserisce all’interno del luogo recuperando il linguaggio percettivo-visivo urbano di Almeria. Un edificio accoglie le funzioni e le future attività del parco diventando la nuova porta d’accesso. Il progetto dei giardini viene pensato come una sequenza di stanze che ridefiniscono lo spazio archeologico esistente ritmato da nuovi spazi verdi e giardini di acqua, spazi di ritrovo e luoghi di passaggio.